DOLCI TRADIZIONALI ARTIGIANALI

I dolci tradizionali artigianali che sono realizzati per le festività stagionali sono Pandori e Panettoni nel periodo natalizio; Colombe e Uova di cioccolato in quello pasquale.

La città di Milano è particolarmente legata al Panettone, dolce tradizionale artigianale di cui ci siamo occupati in un articolo precedente (che potete trovare qui).
In questo articolo ci concentreremo sulla Colomba Pasquale, dolce che è prodotto nei nostri laboratori artigianali nel periodo prossimo alla festività.

La Colomba Pasquale, breve disambiguazione

Nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) troviamo iscritte due tipologie di Colombe pasquali. Una legata alla regione Sicilia, meglio conosciuta con il nome di i Palummeddi, Pastifuorti, l’altra -quella che troviamo nelle tavole di tutta Italia- originaria della Lombardia.
La prima deve il suo nome alla forte consistenza del suo impasto: è un dolce a pastaforte realizzato con zucchero, farina doppio zero e cannella. Solitamente si presenta sotto forma di piccoli dolci con le sembianze di colombe, galletti o rombi che presentano come incisioni dei disegni o delle punzonature. I territori interessati dalla produzione sono i comuni dell’Area Iblea.

La seconda ha origini lombarde, ma negli anni sono state sviluppate diverse varianti regionali.

La sua forma è simbolo di pace e di amore, il suo impasto è semplice e mai “peccaminoso” con la glassa alle mandorle, non al cioccolato.

 dolci tradizionali artigianali

Le leggende

Una leggenda vuole che la prima sia stata prodotta a Pavia, in epoca longobarda. Il re Alboino riuscì a conquistare la città dopo un lungo assedio; gli abitanti tentarono di ingraziarsi il nuovo sovrano con doni e attenzioni, ma riuscirono solo con soffici dolci a forma di colomba.

Una seconda leggenda, sempre ambientata durante il regno longobardo: San Colombano, invitato ad un banchetto dalla regina Teodolinda, provò imbarazzo davanti alla presenza di carne rossa a tavola nel periodo di penitenza quaresimale. Non volendo offendere la regina, il Santo si offrì di benedire la selvaggina per renderla compatibile con la fede e il momento. Compì un miracolo davanti agli occhi dei convitati, trasformando la selvaggina in dolci colombe pasquali.

La colomba che noi oggi conosciamo ha origini molto più recenti, realizzata nella Milano degli anni 30. L’artista e pubblicitario Dino Villani decise di sfruttare i macchinari utilizzati per la produzione del panettone per produrre un nuovo dolce tradizionale artigianale: la Colomba pasquale.

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